Atelier del Paesaggio

Il giardiniere ha la mani occupate e lo spirito libero


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ECO PARCO FONTANILE QUINZI

Il contesto in cui è inserito l’antico Fontanile Quinzi, situato alle pendici del gruppo montuoso dell’aquilano il Monte Calvo sotto la cima denominata la Crocetta, ha mantenuto il suo carattere agricolo originario di “pianura ricca di sorgenti ed habitat ideale per la flora e la fauna locale”. Il paesaggio agrario è nel suo insieme molto frammentato, risultato della suddivisione del territorio in molte piccole unità di terreni con usi diversi, tipi di coltura seminaturali: piccoli orti, boschetti, prati stabili ed aree post-colturali abbandonate. Dal disegno a mosaico del territorio abbiamo tratto la griglia progettuale, la base grafica per organizzare e distribuire, nell’area di progetto, le diverse funzioni.

La particolare forma triangolare dell’area, e’ stata cosi suddivisa in quattro zone tematiche:

  1. Il fulcro sarà il Fontanile Quinzi con la sua storia ed il ruolo fondamentale per il sistema idrico del territorio agrario in cui è inserito.
  2. Area attrezzata per la sosta e la pausa.
  3. Area didattica, di osservazione della piccola fauna e Area gioco.
  4. Area sosta biciclette.

eco parco fontanile Quinzi

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6 MI(GLI)A

Sesto San Giovanni (MI),  intervento urbano di recupero periferie, con elementi legati alla storia di Sesto (6 lati dell’esagono; rosone duomo; ingranaggi fabbriche)
Street design: segno brillante (toni di verde), rappresentativo, ben identificabile e continuo sull’intero percorso
Sicurezza e bellezza con pulizia e riordino dei luoghi
Sicurezza con maggiore illuminazione nel sottopasso con neon
Miglioramento delle aree verdi con piantumazioni fiorite e graminacee
Design urbano con strutture leggere in ferro, memoria delle archeologie industriali, passaggio di connessione tra città e periferia (uscita sottopasso metro, verso Carroponte).

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Jazzi: Radici

La vita è una. Tutto si intreccia: piante, uomini, animali.
Tutto ciò che nella natura si muove tende a passare per le stesse vie, a trovarsi sugli stessi
sentieri. La natura, come l’uomo e gli animali, è da sempre nomade e ha bisogno di muoversi. Nei sentieri del Cilento l’uomo si fa guidare dalla luce, dall’acqua e dalle pietre. Incontra RADICIdi piante secolari come ulivi, o di arbusti profumati come liquirizia.
Pietra, acqua, alberi, sono elementi presenti nel culto di antichi riti religiosi, vivi ancora oggi.  L’acqua è nutrimento per le coltivazioni; anche via principale su cui viaggiano semi e terra, cerniera tra montagna e mare. Gli animali sono i ‘giardinieri’ del territorio, col loro lavoro a brucare erbe e smuovere la terra con gli zoccoli. Gli alberi, coi boschi di betulle, castagni e faggete, creano corridoi ecologici, canaloni che dalla montagna scendono al mare. Il jazzo rappresenta il punto di incontro tra la cultura contemporanea agreste e le radici profonde del territorio.
RADICI è quindi l’esperienza di un eco-viaggio culturale nella terra del Cilento, le sue origini, il suo futuro. E’ una proposta progettuale che intende attivare pratiche di relazione, di scambio e di conoscenza tra uomo- animali- natura.
E’ un programma che coinvolge ampiamente la comunità locale: artigiani, pastori, botanici, musicisti, poeti e scrittori, danno chiavi di lettura sul paesaggio circostante, sollecitano echi del ricordo, e proiettano immagini di bellezza e armonia verso un futuro condiviso con giovani e viandanti. Esperti di bio-architettura e costruzioni locali, storia e paesaggistica attivano workshop con giovani studenti, professionisti e discussioni collettive.
RADICI promuove la creatività contemporanea e la lettura del paesaggio agreste, recuperando tradizioni locali.

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Sulle ali del vento – Orticolario – Como

Il progetto proposto da Atelier del Paesaggio è dedicato al tema della biodiversità e all’urgenza della salvaguardia degli impollinatori (api, coccinelle, ect…). Nel parco di Villa Erba si staglierà un’ala colorata: è l’ala delle operose api – tratta da un disegno di Brueghel – a indicare l’importanza di questi insetti. Le api ricoprono un ruolo fondamentale per la continuità delle risorse alimentari del nostro pianeta, e soprattutto sono indicatori della qualità dell’ambiente in cui viviamo. A fianco di questa ala una serie di piccole sedute giallo miele, a forma di fiore esagonale, realizzate da giovani designer, accoglieranno i visitatori. L’ala è composta da macchie colorate, formate dalle più svariate specie di Anemoni; le nervature dell’ala sono segnate da piccoli ciuffi di Equisetum, che scenograficamente ne delimitano la forma, con il loro gambo a stelo verticale. Alla base degli anemoni un ‘dolce’ prato di Lippa nodiflora, a creare un tappetto in grado di attirare gli impollinatori, essendo le sue fioriture un’importante specie mielifera, utile per tappezzare l’area. Ecco che la nostra ala potrà prendere il volo, vibrandosi leggera nel vento…. Di fatto nell’antichità il nome ‘anemone’ significa ‘fiore del vento’, poiché le corolle colorate si agitano nella loro leggerezza con la più lieve brezza. Per Plinio il Vecchio il fiore aveva virtù magiche, e raccomandava di raccogliere il primo fiorito dell’anno, chiuderlo in un sacchetto rosso di tela, e tenerlo vicino al cuore per scongiurare malocchio e malattie. Il progetto di Atelier del Paesaggio è dunque un’ode alla vita e al rinnovarsi continuo della natura, coinvolgendo il sesto senso nella percezione del vento, nella forza vitale degli impollinatori, nella seduzione del colore e delle forme vegetali.

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Spacegarden – International Garden Festival Allariz 2015

The project’s title takes the experience of the garden to lunar landscapes and evokes the light-hearted childish play in fantastic interstellar adventures.
The proposed path smoothly runs around the three installations placed in the parcel. These are metal objects in the shape of spacecrafts, rockets and planets cover by ivy, so to recreate the space theme in nature.
The project is inspired by the ars topiaria tradition, a gardening technique used since the ancient times. The fences are trimmed to obtain animal shapes or ornamental geometrics. With the help of gauges the plants are cut to maintain a given shape different from their natural one.
In this project it’s not the fences that are shaped to appear as odd presences in the garden, but the support to the climbing plants is given by structures made of iron rods bended and welded to create simple and funny elements whose shapes remind the planetary dynamics of our solar system.
The garden’s ground has been marked out with circles and curves and worked, together with the covering carpet of Lippia , so to resemble the moon surface with it’s peculiar texture of mounds and folds.
To create a landscape and mark the garden’s edge, the northern part of the parcel will be profusely planted with Gaura , a lively and vaporous plant, and dotted by slender Pennisetum clumps alternated with the globose Allium ; all these species with white blooming that will alternate all the spring to late summer.

 

Spacegarden di Atelier del Paesaggio

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Apiario d’artista – Orti di via Padova – Milano

 

 

Alveari Urbani fa parte di un percorso decennale per la valorizzazione del verde in città, è un’importante riflessione sul rapporto uomo-ambiente, arte-ecologia. Creativi da tutto il mondo sono invitati a ripensare all’arnia per ospitare api urbane. L’area verde che accoglie l’apiario è stata recupera dall’abbandono e riconsegnata alla città, grazie ai nuovi Orti di via Padova e alla semina di un tappeto fiorito per impollinatori e coccinelle. Il programma è svolto insieme alla cittadinanza locale e con enti territoriali. Laboratori, visite guidate, percorsi, sono concepiti come approfondimenti delle opere e come esperienze sociali.
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La vigna in giardino – Garage Sanremo – Milano

Atelier del Paesaggio trasforma lo spazio dismesso dell’ex-garage Sanremo nel centro di Milano, in un percorso alla scoperta dell’antica tradizione italiana della viticultura, di cui la zona era profondamente contrassegnata con tracce storiche. Il progetto, curato da Claudia Zanfi, prosegue la collaborazione tra Green Island e il distretto 5VIE nel cuore di Milano.

L’installazione ‘La vigna in giardino’ prevede un percorso in mezzo a una piccola vigna, circondata da un tipico giardino italiano, con essenze botaniche della macchia mediterranea, oltre a edere, surfinie, pothos, miscanthus, pennisetum, acanthus e altro. E’ un’esperienza sensoriale che intreccia le texture del fogliame, le varie gradazioni dei verdi scelti dalla curatrice, le fioriture rigorosamente blu-viola a ricordare il colore dell’uva; i profumi dei legni e del mosto; i suoni di un pomeriggio estivo in campagna.

Questo intrigante progetto temporaneo fa parte di un percorso legato alla tematica della vigna, che a seguito all’eccezionale riscoperta e ricostruzione storica della ‘Vigna di Leonardo’ presso la Casa degli Atellani e alla Vigna allestita presso l’Oratorio della Passione in Sant’Ambrogio, trasforma lo spazio del Garage Sanremo in una vigna contemporanea. Infatti, ai tempi di Leonardo da Vinci qui c’erano i vigneti di Milano, coltivati nei giardini dei palazzi nobiliari e dei conventi.

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